La Sapienza, il corso di formazione sullo Sviluppo sostenibile

Presso l’università La Sapienza di Roma sarà possibile frequentare il corso di formazione interdisciplinare “Sviluppo sostenibile: la transizione culturale, ecologica e digitale”, erogato dal Dipartimento di Ingegneria astronautica, elettrica ed energetica, Facoltà di Ingegneria civile e industriale.

Il corso si terrà in didattica frontale in presenza e/o a distanza per tutti gli studenti de La Sapienza, per quelli della scuola secondaria e per la Pubblica Amministrazione. 

Ecco tutte le info utili per poter frequentare questo corso.

Le info

La scadenza per la presentazione della domanda di ammissione al corso è il 15 aprile 2022. Per gli studenti dell’Ateneo capitolino (di un corso di laurea di I, II livello, Master, Dottorati e Specializzazioni), la frequentazione delle lezioni è totalmente gratuita. La quota per coloro che non risultino iscritti ad un altro corso di studi de La Sapienza è invece di 300 euro. 

La frequenza di tutti i webinar proposti prevederà l’acquisizione di 6 CFU, crediti formativi universitari. Questo corso di formazione è aperto a tutti gli studenti indipendentemente dalla Facoltà di appartenenza. I crediti acquisiti sono riconosciuti nel percorso curriculare di I o II livello tra le “altre attività formative – conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro”.

Possono frequentare anche gli studenti delle scuole secondarie ma i CFU saranno attribuiti solo ai possessori di un diploma.

Iscrizione al corso di formazione

Per iscriversi al Corso è necessario compilare il form al seguente link: domanda di ammissione.

La domanda di ammissione dovrà essere inviata entro e non oltre il 15 aprile 2022 ed è obbligatorio allegare la fotocopia di un documento d’identità valido, come la carta d’identità, la patente o il passaporto. 

Le domande presentate in altre modalità o dopo la data di scadenza saranno rigettate. 

Gli obiettivi del corso

Il corso si pone diversi obiettivi formativi, che riguardano nello specifico la comprensione del concetto di sostenibilità attraverso un approccio trans-disciplinare, comprendente l’educazione, il comportamento individuale e collettivo, con particolare attenzione per l’alimentazione, la salute e i diritti dell’individuo, il concetto di comunità, di risorse naturali, città, lavoro, imprese, territorio, innovazioni e istituzioni. 

Il perseguimento di tali obiettivi prevede un apporto culturale innovativo, che coinvolge direttamente il settore umanistico-sociale e quello scientifico-tecnologico. Il corso si servirà anche dell’elaborazione di analisi durante una parte introduttiva sui concetti di capitale naturale, di servizi ecosistemici ed energetici, di diritto ambientale, di qualità della vita, della salute e dell’accesso ad una educazione di qualità.

La seconda parte del corso vedrà un approfondimento transdisciplinare del principio “do no significant harm DNSH”, vale a dire “non arrecare un danno significativo all’ambiente”, elemento fondamentale del Piano di Resistenza e Resilienza, conosciuto con l’acronimo PNRR. 

Grazie al PNRR, l’Italia riceverà per i prossimi 5 anni 204 miliardi di euro, che saranno impiegati al fine di superare la crisi economica e sociale causata dalla pandemia. 

Tra le altre cose, si intende incentivare anche attività che rispettino ed inseguano alcuni principi e obiettivi, quali: 

  • la mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • l’adattamento ai cambiamenti climatici; 
  • l’uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine;
  • la transizione verso un’economia circolare; 
  • la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento; 
  • la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. 

Maggiori info sul corso di formazione interdisciplinare “Sviluppo sostenibile: la transizione culturale, ecologica e digitale” sul sito dell’università La Sapienza. 

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