La Sapienza, l’iniziativa #100ragazzeSTEM

La Sapienza Università di Roma assegna cento borse di studio alle studentesse meritevoli che si immatricolano nell’anno accademico 2021-2022 a corsi di studio appartenenti all’ambito scientifico. 

La nuova e importante iniziativa dell’Ateneo capitolino si chiama #100ragazzeSTEM e mira a promuovere l’incremento della componente femminile nella formazione superiore in ambito scientifico. 

Ecco tutti i dettagli e le dichiarazioni della rettrice Antonella Polimeni in merito a questo nuovo progetto dell’università La Sapienza.  

I dettagli dell’iniziativa

L’università La Sapienza di Roma ha deciso di assegnare cento borse di studio alle studentesse meritevoli immatricolate nell’anno accademico corrente, 2021-2022. Le studentesse dovranno risultare iscritte a corsi di studio dell’area STEM, acronimo per Science, Technology, Engineering and Mathematics. 

Il progetto prende il nome di #100ragazzeSTEM e prevede l’erogazione di una borsa di studio dal valore pari a € 3.255,00 annui. Le ragazze destinatarie di tale borsa di studio devono risultare residenti al di fuori della Regione Lazio e diplomate con una votazione pari a 100. 

Ci sono anche altri parametri per l’assegnazione della borsa di studio. Infatti, l’erogazione terrà conto dei criteri di ISEE e di età anagrafica. Il premio dovrà essere mantenuto anche nel corso degli anni successivi al primo: per il mantenimento sono previsti criteri di merito legati all’acquisizione dei CFU, i crediti formativi universitari, previsti dai vari corsi presenti nell’offerta formativa.

L’iniziativa è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Sapienza durante la programmazione triennale per l’utilizzo dei fondi ministeriali nel luglio dello scorso anno, in previsione della nuova tornata di immatricolazioni. 

Le studentesse meritevoli saranno selezionate direttamente dall’Ateneo e la lista di quante potranno beneficiare della borsa di studio sarà resa nota al termine di tutte le procedure di selezione. Le ragazze, inoltre, non dovranno risultare titolari di altre borse di studio. 

Le dichiarazioni della Rettrice

Tale iniziativa è stata spiegata anche dalla rettrice dell’Ateneo, Antonella Polimeni. La Rettrice ha dichiarato che l’erogazione di queste borse di studio rappresenta “un segno concreto per promuovere l’incremento della componente femminile nella formazione superiore in ambito scientifico, riducendo il divario di genere, uno degli obiettivi espressi dal PNRR”. 

La maggiore presenza delle donne in ambiti professionali qualificati, come ha continuato a spiegare la Rettrice, riuscirà anche a superare il differenziale retributivo, conosciuto anche come Gender Pay Gap, oltre ad aumentare le figure femminili ai vertici di importanti e numerosi settori, quali politici, culturali ed economici. 

Le altre agevolazioni economiche

La Sapienza mette a disposizione dei suoi studenti anche altre agevolazioni economiche, come per esempio l’esenzione dalle tasse. 

Infatti, si può avere un’esenzione completa se ci si iscrive al primo anno di un corso di laurea o laurea magistrale per il 2021-2022 e si attesta un Isee non superiore a 24.000 euro. 

L’esenzione si può mantenere anche per gli anni successivi: lo studente deve conseguire almeno 10 crediti formativi al secondo anno e almeno 25 per ogni anno successivo, entro e non oltre il 10 agosto, fino al primo anno fuori corso. 

Per tutte le altre agevolazioni economiche, come anche le borse di collaborazione, si può consultare direttamente il sito dell’Ateneo. 

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