Inps, il bando per l’assegnazione delle borse di studio

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Sul sito dell’INPS, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, è stato pubblicato il bando di concorso per l’erogazione di 9mila borse di studio per corsi universitari di laurea e corsi universitari di specializzazione post lauream dell’anno accademico 2020-2021. Ecco chi può fare domanda e le modalità di accesso. 

Inps, il bando di concorso per l’assegnazione delle borse di studio

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, INPS, ha reso pubblico il bando di concorso per l’assegnazione di novemila borse di studio. Il beneficio è destinato a studentesse e studenti iscritti a corsi di laurea e corsi universitari di specializzazione post lauream nell’anno accademico 2020-2021. 

Il bando si rivolge ai figli di dipendenti pubblici regolarmente iscritti che non abbiano già ricevuto borse di studio dal valore superiore al 50 per cento dell’importo della borsa descritta nel bando di concorso indetto dall’INPS.

Gli aventi diritto potranno inoltrare la domanda dalle ore 12:00 del 23 gennaio fino alle ore 12:00 del 20 febbraio 2023.

L’assegnazione delle borse di studio viene regolata attraverso dei bandi di concorso separati per i diversi gradi di formazione. 

Chi può presentare la domanda

Le borse di studio per la scuola di primo, secondo grado e università, sono rivolte ai figli (e orfani o loro equiparati) di: 

  • iscritti (dipendenti o pensionati) alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici;
  • iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale;
  • dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA, dipendenti ex IPOST (sottoposti alla trattenuta mensile dello 0,40% di cui alla legge 27 marzo 1952, n. 208), pensionati già dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA e già dipendenti ex IPOST.

Le domande per l’assegnazione della borsa di studio possono essere trasmesse online direttamente all’INPS, attraverso il servizio dedicato, dalle seguenti figure: 

  • genitore iscritto in servizio o in pensione (in qualità di titolare/richiedente);
  • genitore superstite o dal tutore (in qualità di richiedenti);
  • studente se maggiorenne (in qualità di richiedente/beneficiario), come nel caso dello studente universitario. 

Gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e per la formazione di livello post-secondario, universitario, post-universitario e professionale possono essere iscritti presso:

  •  istituti scolastici e università, statali o legalmente riconosciuti;
  • scuole italiane all’estero;
  • scuole europee dell’Unione Europea;
  • istituti stranieri, i cui corsi siano legalmente riconosciuti equivalenti a quelli italiani.

Ulteriori requisiti previsti dal bando

Coloro che provano a fare richiesta di borsa di studio, inoltre, devono soddisfare anche altri requisiti previsti dal bando, tra cui quelli del profitto curriculare (scolastico o universitario). 

È necessario anche sapere che la scelta dei vincitori viene calcolata sulle valutazioni scolastiche dei richiedenti e sul valore dell’indicatore economico: quanto proficuo sia stato il rendimento scolastico e minore il reddito presentato, tanto più alto è il posto occupato in graduatoria dal richiedente. 

Nelle graduatorie nazionali è prevista riserva assoluta per le categorie particolari indicate nel bando. Le categorie in questione riguardano orfani, equiparati orfani, disabili ecc…

Sono esclusi i concorrenti che già ricevono o hanno ricevuto per l’anno scolastico o accademico enunciato dal bando, 2020-2021, un altro beneficio dall’INPS, dallo Stato o da altre istituzioni, dal valore superiore alla metà dell’ammontare della borsa di studio.

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